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Tutti i Santi

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Tutti i Santi

Come tutti gli anni iniziamo il mese di novembre con la solennità di tutti i santi, e questa festa ci ricorda quello che è il nostro destino: che cioè siamo chiamati ad essere santi, a vivere in unione con Dio, in questa vita e nell’eternità.
Tutti dobbiamo essere santi. Purtroppo, certe volte, anche noi cristiani pensiamo che siano poche le persone che possano avere il titolo di “Santi”, e siamo convinti che la vera santità appartiene a pochi, e che noi non potremmo mai raggiungerla. Tutti siamo chiamati alla santità. La santità non è solo una prerogativa riservata a un piccolo gruppo di persone, ma, il libro dell’Apocalisse ci parla di “una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua”, che stava davanti a Dio. E questi siamo tutti noi, chiamati a essere sempre alla presenza di Dio.
Chi sono i “Santi”? Sono un numero immenso di uomini e di donne di tutti i secoli che hanno seguito il Cristo fino in fondo, che si sono consumati nell'amore al vangelo, sono quelle persone che hanno lasciato una luce dietro di loro, forse senza nemmeno saperlo.
I Santi sono quelli che conosciamo e che finiscono nei calendari, sono quelli che veneriamo nelle Chiese e dei quali siamo devoti, e sono tanti altri che conosce solo Dio. I Santi sono tutte quelle persone che lungo i secoli hanno seguito fedelmente la Parola del Signore, e che forse anche noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere, e che ora sono alla presenza di Dio. I Santi sono quelle persone che hanno vissuto pienamente l’Amore agli altri, lasciando una luce dietro di se.
Domani celebreremo la commemorazione dei fedeli defunti, ricorderemo tanti parenti e amici che ci hanno lasciato soli nella terra, e che forse sono “Santi”, sono alla presenza di Dio Misericordioso.
E questa giornata è festa per loro ed è festa anche per noi: è festa per loro, perché sono in unione con Dio, ed è festa per noi perché vediamo quello che possiamo diventare anche noi, santi, se lasciamo spazio allo Spirito Santo. La strada che ci viene indicata per essere santi è la strada del vivere le Beatitudini che ci presenta oggi il Vangelo: beati i poveri, beati quelli che sono nel pianto, beati i miti, …, che sono una proposta di vita diversa da quella che oggi la società ci propone. Il mondo è contrario al pianto, alla sofferenza, il mondo ricerca la gioia, è contrario alla mitezza, (anche l’educazione che viene data oggi tende ad allontanarsi dalla sofferenza e dal dolore, cercando di trasformare la vita solo in gioia e divertimento) …, e Gesù ci propone una felicità diversa, non felicità umana, ma una felicità che viene dalla luce della sua Parola.
Gesù non ci insegna che dobbiamo gioire se altri ci fanno del male e ci offendono, ma ci insegna che, vivendo le Beatitudini, allarghiamo il nostro cuore e viviamo secondo il desiderio di Dio: viviamo amando anche chi ci fa del male. Celebrare la Festa dei Santi vuol dire che è possibile vivere così: loro ce l’hanno fatta, e anche noi, con il loro aiuto ce la possiamo fare.
Gesù non ci dice che siamo felici perché siamo poveri, non ci dice che siamo felici perché piangiamo per tante disgrazie che sperimentiamo, ma ci dice che siamo felici perché, vivendo le Beatitudini, è nostro il Regno di Dio.     
Apriamo i nostri cuori allo Spirito Santo, perché ci faccia gustare la gioia di una vita spesa nell’ amore a Dio e nell’amore agli altri. Così anche noi saremo Santi, anche se non compiremo miracoli.
“I vostri nomi sono scritti nei Cieli!”

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