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San Giuseppe

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San Giuseppe

Capita spesso che varie persone lascino nella storia civile e cristiana una loro impronta per come hanno vissuto o per le scelte che hanno fatto, e che sono di esempio per tutti noi. Pensiamo a tanti politici o alle scelte che hanno fatto alcuni Papi o alla vita di donazione che ha vissuto Madre Teresa di Calcutta: sono stimoli che ci devono spingere a impegnarci nella nostra vita umana e cristiana. E oggi, per la nostra riflessione, la Chiesa ci presenta la figura di San Giuseppe, sposo di Maria, che, come padre putativo, si è dedicato con grande  amore alla educazione di Gesù.
Esaminiamo brevemente alcuni aspetti di San Giuseppe, anche se della sua vita abbiamo poche testimonianze. Di Giuseppe, nel Vangelo, non troviamo mai una sola parola: questo ci mostra la santità del silenzio. “Silenzio” per lui non significava non dire nulla, a differenza nostra che forse parliamo troppo, ma Giuseppe viveva nel silenzio interiore, cioè, cercava di avere un atteggiamento di raccoglimento, sempre pronto ad ascoltare e a vivere la Parola di Dio. Questo è il primo insegnamento che Giuseppe rivolge a ciascuno di noi: dobbiamo sempre vivere nel “silenzio” dentro di noi, lontani dalle realtà umane e in sintonia con il pensiero di Dio, dobbiamo vivere la Sua volontà.
Giuseppe dimostra la sua santità anche attraverso l’umiltà: resta nell’ombra, non cerca a tutti i costi di essere protagonista nel disegno di Dio; però, attraverso questo suo modo di vivere, diventa un protagonista in questo disegno di salvezza che Dio realizza. Resta fedele al semplice posto che Dio gli ha affidato, e non vuole apparire davanti agli uomini, a differenza nostra, che cerchiamo sempre di metterci in mostra davanti agli altri, anche quando facciamo opere di bene per gli altri.
Giuseppe si è fidato e ha accolto sempre la volontà di Dio. Il brano del vangelo odierno ci ha mostrato che Maria, che doveva sposarsi con Giuseppe, si trova incinta per opera dello Spirito Santo, e Giuseppe resta turbato per questa situazione, e vorrebbe ripudiarla in segreto, senza creare scandalo. In questo progetto umano si inserisce Dio con il suo progetto, ed esorta Giuseppe a prendere Maria come sua sposa, perché quello che è  avvenuto in lei è stato per opera dello Spirito Santo. E Giuseppe acconsente e prende Maria come sua sposa. Realizza un mistero di amore che è “più grande” dell’amore rivolto solo a una persona per creare la propria famiglia: il suo, è stato un amore universale, rivolto verso tutta l’umanità. Maria aveva detto il suo “eccomi” a Dio quando era stata chiamata a diventare la madre del Salvatore, e ora, anche Giuseppe, dice il suo “eccomi” a Dio, non cercando di essere un “padre” umano, ma, attraverso il suo “si”, si rende pienamente disponibile a realizzare il piano divino della salvezza.
Cerchiamo, anche noi, di dire sempre di “si” alla volontà di Dio, anche se non la comprendiamo e, molte volte, è difficile da seguire.

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