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5 sabato Quaresima

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5 sabato di Quaresima

Il brano del Vangelo odierno chiude la quinta settimana di Quaresima e ci apre alla Settimana Santa. Gesù ha risuscitato Lazzaro, e tanti hanno creduto in lui, e i capi dei sacerdoti e i farisei sono preoccupati dei tanti segni che sta facendo. Riconoscono i segni, ma non sono disposti ad accogliere Gesù come il Messia.
"Quest'uomo compie molti miracoli; se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui", affermano i farisei, e in questo modo dimostrano di non volere la morte di Gesù per un senso di giustizia, ma vogliono la sua morte solo per odio e gelosia, non sopportando che la gente ascolti Gesù piuttosto che i loro insegnamenti.
Il prodigio della risurrezione di Lazzaro ha favorito la fede di molti giudei che erano andati a visitare Maria, sorella di Lazzaro, e sono cresciuti nella fede verso il Signore e hanno creduto senza aver visto.
Certe volte anche noi cristiani siamo come i farisei, che hanno visto il miracolo della risurrezione di Lazzaro e non hanno voluto credere nel Signore. Quotidianamente durante la Messa avviene il miracolo del pane e del vino che vengono trasformati nel Corpo e Sangue del Signore, e noi, discepoli di Gesù non riusciamo a credergli pienamente.
. Il sommo sacerdote Caifa indica la strada da seguire, affermando "È conveniente che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!", diventando anche Caifa parte del piano della salvezza di Dio.
I Giudei che erano andati alla festa "cercavano Gesù e, stando nel Tempio, dicevano tra loro: Che ve ne pare? Non verrà alla festa? ". Certamente Gesù andrà alla festa, perché sarà lui la festa, è lui la Pasqua.
Come i Giudei andati alla festa, mettiamoci anche noi alla ricerca di Gesù, nostra Pasqua, anche se forse non lo cerchiamo più perché pensiamo di averlo già nel nostro cuore.

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