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Natale

"Oggi su di noi splenderà la luce, perché è nato per noi il Signore": è questo il motivo per cui ci troviamo oggi in questa assemblea. Ci troviamo vicino a una grotta, dove c'è un Bambino che è nato per noi. Questo bambino che oggi contempliamo nella grotta di Betlemme, è nato per noi, è il Figlio di Dio: ecco il segno grandissimo dell'Amore di Dio per tutta l'umanità. Il Figlio di Dio è entrato a far parte della nostra storia, per salvarci, per redimerci, per liberarci dal dominio del peccato e riempirci della sua luce. Oggi è il giorno della luce, perché questo Bambino è la luce che è venuta per illuminare il mondo, per illuminare il popolo che stava nelle tenebre, per illuminare tutti noi che siamo nelle tenebre.
È Gesù la nostra luce che è nato per noi. Quel Bambino che contempliamo nella grotta e che ci fa tanta tenerezza, come tutti i bambini, quel bambino è Dio, che si è incarnato per amore di ciascuno di noi. Dio entra nella storia umana e nella storia personale di ciascuno di noi, dimostrandoci il suo amore. Il Figlio di Dio, il Re dell'Universo, la Luce del mondo, nasce in una grotta. Non trova posto nell'albergo. Nasce nella semplicità di una grotta, nella semplicità, nell'umiltà, per indicarci la strada nuova che tutti noi dobbiamo percorrere.
L'imperatore aveva chiamato tutti a farsi registrare, e Gesù nasce in questa occasione, indicandoci la strada della povertà, dell'umiltà, della semplicità, che anche tutti noi dobbiamo compiere per poter accogliere il Signore: dobbiamo essere umili, poveri e semplici nel nostro cuore.
Questo bambino che contempliamo nella grotta deve nascere nel nostro cuore, e dobbiamo cambiare completamente il nostro modo di agire. Gesù è stato rifiutato fin dall'inizio (non c'era posto per lui nell'albergo), ed è stato accolto dai pastori, che erano persone semplici, rifiutate dagli altri, e che non avevano nessun compito nella vita politica e sociale del paese. Questi pastori ricevono per primi l'annuncio che è nato il Salvatore, e sono i primi che annunciano agli altri che hanno incontrato il Figlio di Dio, la Luce.
Vogliamo incontrare anche noi questo Bambino? Dobbiamo essere semplici, umili, poveri nel nostro cuore, come i pastori. Come questi pastori dobbiamo avere il coraggio di andare a Betlemme, per trovare Dio che si manifesta nella umiltà, nella semplicità, nella miseria umana, nelle cose normali della vita. Andiamo anche noi a Betlemme, andiamo anche noi in questa grotta, dove contempleremo Maria, Giuseppe e il Bambino che giace nella mangiatoia.
Facciamo questo cammino, con un cuore aperto completamente a Dio, e allora per noi sarà un vero Natale, perché il Signore, amore e misericordia nascerà nel nostro cuore.

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