2 mercoledì Quaresima - Sito di don Antonello

Sito di don Antonello
Vai ai contenuti

2 mercoledì Quaresima

Liturgia della Parola > Quaresima > Quaresima 2 settimana
2 mercoledì Quaresima

Tante volte il cuore dell’uomo è duro ed è insensibile anche davanti alle parole che sentiamo dagli altri: anche noi, nell’ascoltare e nel comprender la Parola di Dio, ci riveliamo sordi e inadeguati.
Gesù va con i discepoli verso Gerusalemme, e durante il viaggio annuncia loro la sua morte: “Il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti, …, lo condanneranno a morte, …, flagellato e crocifisso”.
E i discepoli cosa fanno? Parlano di come spartirsi le poltrone. Hanno lì vicino a loro Gesù che con dolore e con confidenza sta aprendo il suo cuore svelando la sua atroce morte, e loro non sono capaci di ascoltarlo…, non sono capaci di un gesto di tenerezza, di attenzione, di conforto…, sanno ascoltare solo i loro bisogni. Come facciamo anche noi, che sentiamo solo noi stessi, i nostri problemi e le nostre difficoltà.
La madre di Giacomo e Giovanni, assieme ai due figli chiede a Gesù che i “due figli siedano” uno alla sua destra e uno alla sinistra, provocando in questo modo la gelosia degli altri apostoli. Il potere esercita un fascino irresistibile: il desiderio del potere, del dominio, dell’essere superiori agli altri, distoglie gli apostoli dall’ascoltare Gesù e li fa pensare solo ai loro desideri e alle loro ambizioni. Come succede a noi, quando non ascoltiamo il Signore, perché siamo distratti dai nostri sogni e dai nostri desideri.
Al centro della nostra vita non ci devono essere i primi posti, non dobbiamo ricercare la gloria e l’onore degli altri, ma al centro della nostra vita ci deve essere sempre la croce e l’amore. Siamo chiamati ad imitare il Signore sapendoci donare totalmente a Dio e agli altri, cercando di essere sempre dei servi, e non dei padroni: “chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.
Se vogliamo ascoltare e seguire il Signore, dobbiamo rivedere la nostra vita, le nostre scelte e il nostro comportamento.

Torna ai contenuti