4 martedì Quaresima - Sito di don Antonello

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4 martedì Quaresima

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4 martedì Quaresima

A Gerusalemme, ai tempi di Gesù, c’era una piscina chiamata Betzatà, attorno alla quale si radunavano molti malati pronti a immergersi nelle sue acque, perché la tradizione diceva che il primo che si fosse immerso, quando l’angelo muoveva le acque della piscina, sarebbe guarito.
A bordo di questa piscina Gesù, in mezzo a tante persone, incontra un uomo malato che aspetta di potersi immergere per essere guarito, ed era lì da 38 anni senza trovare qualcuno che lo aiutasse a immergersi.
“Vuoi guarire?”, chiede Gesù a questo paralitico. Certo che vuole guarire e vuole star bene. Ha vissuto una vita di malattia e una vita da mendicante, e ora vuole uscirne fuori. Al tempo di Gesù, i malati erano considerati dei maledetti da Dio, dei peccatori e, probabilmente, quest'uomo aveva finito col credere che anche lui era condannato e punito da Dio. Tante volte, anche noi, consideriamo che i mali degli altri siano una punizione dei loro peccati. Quell’uomo vuole guarire, anche se guarendo corre dei rischi: una volta che è guarito deve imparare un lavoro e smetterla di dipendere dagli altri. Deve assumersi le sue responsabilità. Allora può succedere di non voler guarire, perché si sta bene cosi come si è, senza dover avere delle responsabilità. E allora si preferisce “non guarire”. È più comodo e sono tranquillo, senza avere responsabilità.
Anche tutti noi siamo “malati”, e non parlo della malattia del nostro fisico, che in molti casi c’è per ciascuno di noi, ma parlo della malattia spirituale che tutti abbiamo: la vita di peccato, la malattia dell’essere lontani da Dio, abbiamo la malattia dell’odio dentro di noi, della violenza, del rancore, non sappiamo perdonare, siamo egoisti e pensiamo solo a noi stessi. E oggi anche a ciascuno di noi Gesù rivolge la domanda “Vuoi guarire?”.
Per guarire dalla malattia spirituale, dobbiamo riconoscere che ciascuno di noi ha questa malattia del peccato, del male: dobbiamo riconoscere che siamo peccatori. Ci allontaniamo continuamente dal Signore e la nostra preghiera è superficiale e non fatta sempre con fede, abbiamo odio verso i nostri fratelli e non sempre perdoniamo, siamo sempre pronti a giudicare male gli altri, e abbiamo tanti altri limiti che ciascuno di noi conosce, e oggi anche a noi il Signore chiede “Vuoi guarire?”.
Guarire spiritualmente vuol dire che devo cambiare la mia vita di peccato, che devo impegnarmi, per vivere una vera vita di Amore con Dio e con tutti i miei fratelli. Tempo di Quaresima è tempo di conversione.

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