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3 venerdì Quaresima

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3 venerdì Quaresima

“In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: ‘Qual è il primo di tutti i comandamenti? ’”.  È una domanda molto importante sapere quale è il comandamento più importante, perché nella religiosità ebraica c’erano più di seicento precetti da osservare, e dai farisei erano considerati tutti come molto importanti da realizzare, da mettere in pratica. Ma quale è il più importante, chiede questo scriba?
Chi erano gli scribi? Gli scribi, in origine, erano semplicemente delle persone che avevano il compito di scrivere e di preparare i documenti ma, col passare dei secoli, erano diventati i depositari e gli interpreti della Torah, della Legge: ci si rivolgeva agli scribi se si desiderava interpretare correttamente la Legge. Forse questo scriba non si aspetta una risposta da Gesù, perché Gesù, per questo scriba, forse è solo un falegname e non può competere in saggezza.
Gesù invece risponde con molta saggezza, e riassume tutta la Legge, riassume gli oltre 600 precetti, in una sola parola che è “Amore”. Il centro, il cuore del Cristianesimo e della mia vita deve essere l’amore. È questo il comandamento più importante: dobbiamo avere l’amore nel cuore.
Però, perché questo si possa realizzare nella mia vita, è necessario vivere la prima parola che Gesù ha usato rispondendo allo scriba: “Ascolta, Israele”, la prima parola è “Ascolta”. Dobbiamo ascoltare, ascoltare l’amore, ascoltare quanto siamo amati da Dio. Solo ascoltando e sentendo l’amore di Dio, siamo guariti dal nostro egocentrismo, dal nostro chiuderci in noi stessi e pensare solo a noi, e allora è possibile il nostro amore, è possibile darci a Dio e ai fratelli.
Lo scriba riconosce che Dio è unico e che bisogna amarlo con tutto il cuore, e riconosce che allo stesso modo bisogna amare il prossimo, e Gesù, sentendo le sue parole, gli disse “Non sei lontano dal Regno di Dio”.
Anche noi, se vogliamo entrare nel Regno dei Cieli, siamo chiamati ad amare Dio e il nostro prossimo, tutti gli altri.  

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