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4 giovedì Quaresima

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4 giovedì Quaresima

Il paralitico era malato da tanti decenni, e dopo la sua guarigione alla piscina di Betzatà, continua la tensione tra Gesù e i Giudei per questa guarigione avvenuta di sabato, come abbiamo sentito anche ieri, e sembra una specie di processo in cui Gesù è sul banco degli imputati.
Secondo le procedure del tempo, in un processo nessuno poteva difendere se stesso dalle accuse, ma l’imputato poteva difendere se stesso dalle accuse, solo con la presenza di alcuni testimoni che lo difendevano. E Gesù, in questo “processo” contro di lui, da parte dei Giudei, per difendersi presenta i suoi testimoni.
E questi testimoni sono
1 le parole di Giovanni Battista “C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.”.
2 le opere che il Padre gli concede di compiere “Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto”.
3 la Scrittura “Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.”.
Il Battista ha parlato di Gesù, lo ha battezzato, ha indicato ai suoi discepoli che egli è il Messia che tutti aspettano; le opere che Gesù compie, i miracoli che confermano la sua predicazione, li vedono tutti; la Scrittura indica la venuta di un Messia remissivo e dimesso, proprio come si presenta Gesù. Ma non c'è nulla da fare: un cuore ostinato non è in grado di vedere la presenza del Messia. Non c’è più sordo di colui che non vuol sentire.
Cerchiamo di accogliere con fede tutte le parole del Signore, per rallegrarci alla sua luce.  Non lasciamo chiuso il nostro cuore, davanti al Signore che si presenta a me.

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