Assunzione di Maria - Sito di don Antonello

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Assunzione di Maria

Liturgia della Parola > Tempo Ordinario
Assunzione di Maria in Cielo

Oggi è Ferragosto, il centro delle vacanze, il tempo del riposo, però, noi cristiani, oggi celebriamo la Solennità di Maria che è Assunta in Cielo.
Nel 1950 il papa Pio XII definì il dogma della Assunzione di Maria, assunta al cielo con il suo corpo e con la sua anima, però questo dogma era già presente nella mentalità dei cristiani già dall'inizio della chiesa, che era sicuro che Maria fosse stata Assunta in cielo da Dio. Nel brano del Vangelo odierno troviamo che Maria è consapevole che Dio in lei ha compiuto cose meravigliose, in lei che è semplice e piccola, e dice: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome”.
Non era possibile che Maria, che era Immacolata, senza peccato, che aveva generato Dio, non era possibile che subisse le conseguenze del peccato e che morisse come succede a ciascuno di noi. E oggi stiamo celebrando questa realtà, stiamo ricordando questo dono che Dio ha fatto a Maria di chiamarla a stare presso di sé, con il suo corpo e la sua anima.
È stato un dono che Dio le ha fatto, non perché Dio faccia privilegi a certe persone e ad altri no, ma è stato un dono che Maria si è guadagnata  cercando di avere sempre un rapporto di intimità con Dio, ha ascoltato la sua parola, è stata sempre disponibile a mettere in pratica la Sua volontà, e alla fine della sua vita, Maria ha ottenuto il premio proprio perché ha cercato di essere continuamente in unione con Dio Padre, ed è stata Assunta nei Cieli.
Tutta la vita di Maria è stata un “cammino” che lei ha voluto fare verso Dio e verso i fratelli (oggi la vediamo in cammino verso Elisabetta che ha bisogno di lei, e presso la Croce diventerà Madre di ciascuno di noi, per essere nostro aiuto). Tutti noi stimiamo molto Maria, per le sue qualità e il suo impegno: frequentiamo i santuari mariani, ci rivolgiamo a Lei presentandole le nostre difficoltà, ma sottolineare le sue qualità può portarci a metterla incoronata in una nicchia e ad allontanarla dalla nostra vita quotidiana. Lei era capace, io no! Non è con questo atteggiamento che dobbiamo vivere questa solennità della sua Assunzione.
Anche noi possiamo arrivarci, perché Maria che contempliamo oggi è la nostra sorella nella fede, sia come discepola del Signore e sia come madre dei discepoli e di ogni uomo.
Questa festa della Assunzione di Maria in cielo è la storia di una discepola che ha creduto davvero nella Parola di Dio, e che insegna a noi, tiepidi credenti, la bellezza del vivere uniti a Dio e ai fratelli. Noi crediamo che questa donna, con la sua vita di totale fede, abitata dalla presenza di Dio, crediamo che è andata a Dio che l’aveva chiamata. Colei che aveva dato alla luce il Dio della vita, non poteva conoscere la corruzione della morte. Grandi cose ha fatto Dio in Maria e grandi cose può fare in noi, se lo lasciamo agire nella nostra vita.
Come ha fatto Maria, mettiamoci anche noi in “cammino” verso Dio e verso i nostri fratelli: “In Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita”.
“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente, e Santo è il suo nome”.

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