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Assunzione di Maria

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Assunzione di Maria
Sempre troviamo affollate di tanta gente le Chiese e i Santuari dedicati alla Madonna. Perché molti di noi andiamo incontro a Maria? Perché molti vanno a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje, a Pompei, al Santuario di Bonaria? Maria attira la gente, le persone, attira noi, non perché fa sfilate come fanno oggi tante modelle, attrici e soubrette, che richiamano tante persone, ma Maria Santissima attira perché ci è di esempio e di stimolo, essendosi sempre confrontata con la Parola di Dio. Maria attira noi cristiani perché ha sempre aderito a Dio e ci è d’esempio perché si è lasciata guidare solo dalla Parola del Signore.
Celebrando Maria Assunta in cielo con il suo corpo e con la sua anima, contempliamo quello che anche noi saremmo nella gloria futura: anche noi siamo chiamati ad essere “assunti” in Cielo. E noi, cosa dobbiamo fare per essere assunti in Cielo? La vita di Maria ci mostra come dobbiamo vivere.
Maria ha sempre ascoltato la Parola di Dio e ha seguito la sua volontà. Quando l’angelo Gabriele le appare per annunciarle che Dio la aveva scelta per essere la Madre del Salvatore, subito risponde “Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me secondo la tua Parola”. È pienamente disponibile a mettere in pratica la Parola di Dio. Anche noi dobbiamo confrontarci sempre con la Parola di Dio, e dobbiamo viverla. Maria è colei che ha annunciato il Vangelo, non parlandone, ma lo ha annunciato con la sua sola presenza. Dopo che riceve dall’angelo l’annuncio che sarebbe diventata la Madre del Figlio di Dio, va da Elisabetta, e, ci dice il Vangelo “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino (Giovanni Battista) sussultò nel suo grembo”. Per evangelizzare gli altri e “farli sussultare”, dobbiamo avere presente il Signore dentro di noi, come Maria. E non sempre abbiamo il Signore vivo, nel nostro cuore, non siamo sempre con Lui. Il Battista ha sentito la presenza del Signore nel seno di Maria, già prima di nascere.
Quando Elisabetta la saluta, non dice “Beata colei che porta il Signore nel suo grembo”; per Elisabetta, Maria non è “Beata” perché attende la nascita del Signore, ma dice “Beata colei che ha creduto”: Maria è Beata perché si è sempre fidata della Parola del Signore, e la accolta dentro di se. E questo tema è stato ribadito da Gesù quando una donna, Vangelo della prefestiva, gli dirà “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato”, a cui Gesù risponde “Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e la osservano!”. E Maria ha sempre vissuto la parola di Dio, e gli è sempre stata accanto anche nel momento del dolore, sul Golgota.
Ci dice Giovanni al cap. 25, 25-27 “Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé”.  Maria è vicina al Signore nel momento della gioia e anche nel momento del dolore, sapendo prendere anche Lei la Croce di suo Figlio. Cosa che siamo invitati a fare anche noi: prendere la Croce ogni giorno e partecipare alle sofferenze di Cristo, come Maria. Siamo attirati da Maria perché siamo “Giovanni”, al quale Gesù dice “Ecco tua Madre”. Maria è la nostra Madre, ecco perché ricorriamo sempre a Lei: “E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé”.
In questa solennità di Maria Assunta in Cielo siamo invitati anche noi ad avere la sua stessa fede in Dio, essendo sempre disponibili alla sua volontà, e così saremo anche noi ripieni della gioia, della pace, saremo ripieni della benevolenza del Signore, e potremo testimoniare e annunciare il Vangelo con la nostra vita di gioia, di pace, di amore e di Misericordia.

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