Battesimo del Signore - Sito di don Antonello

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Battesimo del Signore

Liturgia della Parola > Tempo di Natale
Battesimo del Signore
Il 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, abbiamo buttato via il vecchio calendario che ormai non ci serviva più, perché dovevamo aprire il nuovo calendario, e oggi, celebrando il Battesimo del Signore, chiudiamo anche il Tempo di Natale, per poi iniziare il Tempo Ordinario, quando Gesù inizierà la sua missione.
Oggi concludiamo il Tempo di Natale, e dobbiamo chiederci che cosa è rimasto dentro di noi di questo Natale che abbiamo vissuto: spero che di questo Natale non siano rimasti in noi solo i valori del sangue e del colesterolo che sono alterati perché abbiamo mangiato troppi panettoni e dolci. Il Natale non è solo festa esteriore, è altro: il Natale è avere la presenza di Dio Padre, di Gesù, dello Spirito Santo nel nostro cuore.
Il profeta Isaia, con le parole di Dio, esorta il popolo di Israele che è esiliato, e lo esorta a cercare la vera acqua per dissetarsi, lo esorta a cercare il Signore: “O voi tutti assettati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; […]; Perché spendete denaro per ciò che non è pane? […] Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo mentre è vicino”. Questo invito a scegliere e a seguire il Signore, e non le realtà umane, questo invito oggi viene rivolto anche a ciascuno di noi, perché tutti noi siamo assettati e abbiamo bisogno del Signore.
Nella festa della Epifania il Vangelo ci ha presentato l’episodio dei Magi che si lasciano guidare dalla stella, dalla Luce, per incontrarsi con Gesù, mentre il vangelo odierno non ci parla più grotta, ma ci porta a trent’anni dopo l’episodio dei Magi, e ci porta sulle rive del fiume Giordano, dove troviamo Gesù, ormai adulto, che è in fila con i peccatori, aspettando il suo turno per farsi battezzare da Giovanni. Oggi raramente ci si mette in fila e si aspetta per convertirci: semmai, preferiamo aspettare e metterci in fila per entrare allo stadio o al teatro o qualche rappresentazione anche in TV!
Tutto si svolge al fiume Giordano, dove Giovanni, che amministra il battesimo di conversione, annuncia "Viene dopo di me colui che è più forte di me. […] Io vi ho battezzato con acqua, ma egli (Gesù) vi battezzerà in Spirito Santo". Mentre Gesù riceve il battesimo, "uscendo dall'acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba". E venne una voce dal cielo che diceva " Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento”. Durante il battesimo di Gesù è presente la Trinità: c’è Dio Padre, che con le sue parole riconosce Gesù come suo Figlio (“Tu sei il mio Figlio, l’amato”), c’è Dio Figlio, Gesù, che riceve il battesimo, e c’è lo Spirito Santo che scende su Gesù come una colomba.
Il battesimo che tutti noi abbiamo ricevuto è diverso dal battesimo di conversione che amministrava Giovanni il Battista, perché siamo stati battezzati dallo Spirito Santo: siamo pieni di Dio che ci ha fatto rinascere e ci ha fatto diventare suoi figli. Nel nostro battesimo, come è sceso su Gesù nel fiume Giordano, Dio è sceso ancora, è entrato in ciascuno di noi, è nato in ciascuno di noi, perché anche noi nasciamo in Lui. Anche dentro di noi c'è una nuova vita: abbiamo la vita di Dio. Dentro di c’è lo Spirito Santo che ci guida.
Guidati dallo Spirito, cerchiamo di essere dei veri annunciatori, dei veri testimoni dell'amore e della misericordia di Dio, come è stato Gesù Cristo. Viviamo in profondità il nostro Battesimo, per essere testimoni dell’Amore di Dio.

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