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Lunedì Santo

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Lunedì Santo

In questa settimana esaminiamo gli ultimi giorni, gli ultimi avvenimenti della esistenza terrena di Gesù, e dobbiamo cercare di tenerli impressi nella nostra mente, per poterli vivere anche noi con fede.
Oggi ci accompagna l’evangelista Giovanni che ci mostra Gesù ospite in casa di Lazzaro, Marta e Maria. Tra i presenti emergono due figure: Maria e Giuda.
Maria compie un gesto di amore nei confronti di Gesù, “prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù”: è un gesto di amore, di affetto nei confronti del Signore, affetto che la porta a “sprecare”, cioè a donare senza misura il suo olio prezioso. È un dono, una completa e totale gratitudine.
Giuda non è capace di comprendere quel gesto, anzi, lo ritiene uno spreco, perché si limita a stimare il valore economico del profumo, che sarebbe potuto essere usato per sfamare i poveri, e non considera il valore affettivo del gesto che Maria ha compiuto.
Non è sufficiente camminare dietro a Gesù per essere suoi discepoli; ci possono essere due modi per seguirlo: uno è quello di Maria che apre il suo cuore alla totale gratuità e offre al Signore quello che ha di più prezioso, e l’altro modo è quello di Giuda, che chiude il suo cuore nell'interesse, nel calcolo, nel guadagno.
Noi siamo discepoli di Gesù: siamo come Maria o siamo come Giuda? Solo se, come Maria, “sprechiamo” la nostra tenerezza, il nostro affetto, allora possiamo seguire veramente Gesù; se invece siamo dei calcolatori che pensano solo al guadagno, non seguiamo il Signore, anche se siamo sacerdoti o persone consacrate.
Sono disposto, senza calcoli, a “sprecarmi” tutto, nell’amore per Dio e per gli altri? Sono disposto a offrire tutto me stesso, come ha fatto Gesù?
Cerchiamo di fare sempre qualcosa di bello per Dio e per i fratelli.

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