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19 domenica Ordinario

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19 domenica Ordinario

Domenica scorsa, con la parabola dell’uomo ricco che scioccamente fa progetti su come godersi i suoi beni, costruendo nuovi granai, Gesù ci ha invitato, invece, ad arricchirci di Dio, perché dobbiamo essere preparati quando Lui verrà ad incontrarci. La nostra vita è un viaggio nel quale dobbiamo aspettare e raggiungere il Signore
Il popolo ebreo, brano del Libro della Sapienza (1 lettura), è in attesa della salvezza, della liberazione, e si prepara per rientrare nella sua terra: “il tuo popolo era in attesa della salvezza dei giusti, della rovina dei nemici. Difatti come punisti gli avversari, così glorificasti noi, chiamandoci a te”.
La meta che dobbiamo raggiungere in questo nostro viaggio è la vita eterna, e oggi, nel Vangelo, Gesù ci invita a procurarci “un tesoro sicuro nei cieli dove ladro non arriva e tarlo non consuma”, e ci dice “tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’Uomo”.
Spesso nei suoi discorsi Gesù afferma la necessità di essere pronti a questo incontro, e nel brano odierno afferma questa necessità con la parabola dei servi che aspettano il ritorno del padrone, pronti ad aprirgli anche se tarda e rientra in piena notte: per questo tengono le luci accese e la cintura ai fianchi, per essere pronti a sollevare la veste lunga sino ai piedi ed essere agili nei movimenti. Sorprendente sarà allora l'atteggiamento del padrone: se li troverà pronti, sarà lui a stringersi le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà lui a servirli!
Noi ancora oggi aspettiamo che, magari, venga un figlio o una persona amica a trovarci, e, nell’attesa, cerchiamo di preparare qualcosa di buono e di bello per non deludere quella persona che viene a trovarci. Noi cristiani sappiamo che la nostra vita è una attesa del Signore che verrà a trovare ciascuno di noi. Noi, cosa stiamo preparando di bello e di buono per Gesù, per quando verrà a trovarci?
Questa parabola raccontata da Gesù è ambientata di notte, perché per Gesù la nostra vita deve essere come una veglia, nella quale attendiamo il giorno luminoso della vita eterna. E per poter partecipare alla vita eterna dobbiamo essere pronti, con i conti in ordine, sicuri che “di là” sarà Dio stesso a mettersi a nostro servizio, accogliendoci alla sua mensa, nella felicità.
Cosa posso fare di bello e di buono, aspettando che arrivi il Signore? Questo nostro cammino, questa attesa, dobbiamo viverla con grande fede nel Signore, vivendo ogni sua parola, anche quella scomoda e difficile da realizzare, come il perdono. Il brano della lettera agli Ebrei è un fervido elogio della fede di Abramo e di Sara. Abramo, "chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso"; e anche Sara, “sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso”. “Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra”. Per noi aver fede è accogliere Dio che ci parla attraverso Gesù.
Nel nostro mondo ci sono ancora oggi grandi tensioni anche tra ebrei, cristiani e musulmani: tutti, ebrei, cristiani, musulmani, tutti crediamo nel Dio di Abramo, tutti confidiamo di accedere un giorno alla città di Dio. Se lo ricordassimo più spesso, questo mondo sarebbe senz'altro migliore e ci sarebbe la pace.
“Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno”. “Non temere”, anche se nel nostro mondo oggi prevale l’odio e la violenza; “Non temere perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno”.
Viviamo con la stessa fede di Abramo, sicuri della certezza che questa promessa si realizzerà per ciascuno di noi. Viviamo nell’Amore e nella Pace, e allora il Signore sarà contento di noi, quando verrà a trovarci.

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