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Liturgia della Parola > Natale


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Il giorno di Natale ci trovavamo alla grotta di Betlemme dove abbiamo contemplato il Figlio di Dio appena nato, e accanto a lui c'era anche Giuseppe e c'era Maria Santissima, la Madre.
Oggi la Chiesa sottopone alla nostra meditazione proprio l'immagine di questa Famiglia di Nazaret, composta da Gesù, da Giuseppe e da Maria, perché la Chiesa vuole che l'immagine di questa famiglia sia l'esempio per le nostre famiglie. Nelle nostre famiglie dobbiamo saper prendere esempio da questa famiglia di Nazaret: tutti vediamo la situazione che c'è oggi nelle famiglie. Tante famiglie sono distrutte, sono in crisi, ci sono tante separazioni, tanti divorzi, e sono realtà che forse sono presenti anche nella nostra famiglia, tra i nostri parenti e tra i nostri amici, e abbiamo bisogno, nella nostra società, di qualcosa di valido, di fondamentale, che sia base e fondamento della nostra famiglia: questa realtà fondamentale è la Parola di Dio. La Parola di Dio deve essere sempre presente all'interno della famiglia.
Nella Colletta, ci rivolgiamo a Dio, dicendogli che "nella Santa famiglia ci ha dato un vero modello di vita" e gli chiediamo di fare in modo che anche nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù, che ci sia lo stesso amore che era presente nella famiglia di Nazaret. Siamo esortati ad avere un rapporto di amore e di amicizia.
Il brano del Siracide ci presenta il quarto comandamento, che è una esortazione ad avere l'amore nei confronti dei genitori, ma che vuol dire che dobbiamo avere un amore continuo verso tutti quanti: verso i genitori, verso i figli, verso tutti. Dobbiamo rinnovare completamente noi stessi, cercando di essere "nuovi" nella nostra vita.
S. Paolo nel brano della Lettera ai Colossesi ci mostra quello che deve essere essenziale all'interno della nostra famiglia: "Rivestitevi di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri". Nel nostro cuore dobbiamo far entrare la tenerezza, la bontà, l'umiltà, la mansuetudine, avendo sempre l'atteggiamento di perdono, di accettazione nei confronti degli altri. Paolo continua dicendo che la parola di Cristo deve abitare dentro di noi, e che ci deve essere l'amore totale del marito nei confronti della moglie e viceversa; ugualmente ci deve essere l'amore da parte dei figli nei confronti dei genitori. La nuova vita deve entrare nel cuore di ciascuno di noi.
Dobbiamo rispecchiare in noi gli stessi sentimenti che erano presenti in Gesù, in Maria e in Giuseppe, che erano sentimenti di amore totale nei confronti degli altri, illuminati e guidati dalla Parola di Dio che era sempre presente nella loro vita.
Vogliamo che nelle nostre famiglie ci sia sempre l'amore? È necessario lasciare uno spazio per la Parola di Dio che ci deve guidare e deve essere la luce della nostra vita. La parola di Dio deve imprimere nella nostra vita questi sentimenti di tenerezza, di bontà, di amore, di perdono, di sopportazione e di accettazione. Dobbiamo essere gentili con gli altri, sempre pronti a perdonare anche quelle persone che ci fanno perdere la pazienza.
Nella nostra famiglia facciamo sempre abitare la Parola di Dio, che deve essere la nostra guida e ci deve illuminare nel nostro cammino.

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