21 domenica Ordinario - Sito di don Antonello

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21 domenica Ordinario

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21 domenica Ordinario

Forse in questo periodo estivo molti di noi ci siamo allontanati un po’ per distrarci e per riposarci dalle nostre fatiche, e il brano del Vangelo ci mostra che anche Gesù “era in cammino verso Gerusalemme”, non per passare un periodo di ferie, ma va deciso verso Gerusalemme dove offrirà la sua vita per amore e sperimenterà la morte in Croce e la gioia della Risurrezione.
Durante questo suo cammino, un tale gli chiede se sono pochi quelli che si salvano: una domanda dovuta alla curiosità personale, alla quale Gesù non risponde perché è una domanda teorica, astratta, di curiosità, ma Gesù porta il dialogo sul fatto che dobbiamo deciderci” e infatti ci esorta a impegnarci, e dice “sforzatevi, lottate per entrare per la porta stretta”. Spesso siamo portati a “lottare” contro gli altri, contro chi la pensa diversamente da noi, ma, forse, raramente siamo portati a lottare contro il nostro cuore che è indurito. È molto più importante sforzarci per entrare per la porta stretta, piuttosto che chiederci se sono molti quelli che si salvano. Dobbiamo essere decisi come ha fatto Gesù, che percorre con coraggio la strada che lo porta a Gerusalemme, alla sua morte in Croce e alla Risurrezione.
A questo tale non interessa il cammino da fare per la salvezza, ma interessa solo il numero dei salvati: il desiderio di Dio è che tutti gli uomini siano salvi (come ci indica la prima lettura), e per questo motivo Gesù non indica il numero dei salvati, ma ci mostra quello che deve essere il nostro cammino per raggiungere la salvezza, e ripete anche a noi: “Sforzatevi per entrare nella porta stretta”. Se non lottiamo, se non ci sforziamo, non possiamo essere salvati. E se la porta è stretta, non possiamo passare se prima non ci facciamo “piccoli”, e per essere “piccolo” dobbiamo diventare discepoli di Gesù, “dolce e umile di cuore”, ricordandoci sempre le parole di Gesù: “Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli”. Se siamo ricchi di beni materiali, o ricchi di preoccupazioni, di paure, ricchi delle nostre certezze e delle nostre convinzioni, non possiamo passare in questa porta stretta. Siamo come il cammello che non può passare nella cruna di un ago.
Questa “porta stretta” in cui dobbiamo passare per ottenere la salvezza, è Gesù. "Io sono la porta delle pecore", dice Gesù, chi passa attraverso di me sarà salvato. E la prima cosa che dobbiamo fare è di essere dei veri discepoli del Signore, dobbiamo avere Lui come guida nella nostra vita, dobbiamo ascoltare e mettere sempre in pratica la sua parola, altrimenti anche a ciascuno di noi può dire “non so di dove siete”.
Dobbiamo anche accogliere e accettare i momenti tristi e dolorosi della nostra vita, come le sofferenze e i dolori che sperimentiamo, perché anche questo è segno dell’Amore che Dio ha nei nostri confronti: “non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da Lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio”. Accogliamo la volontà d Dio, accettando anche la sofferenza, che ci porta alla salvezza. Come ha fatto Gesù, che è andato con coraggio e con gioia verso la sua Croce, per donarci la salvezza.

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