1 martedì Quaresima - Sito di don Antonello

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1 martedì Quaresima

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1 martedì Quaresima

Per fare il cammino in questo Tempo di Quaresima, oltre il digiuno e l'amore agli altri, in noi deve essere presente anche una preghiera costante, che deve essere un atteggiamento di intimità e di dialogo profondo con Dio.
Il Vangelo di oggi ci fa riflettere sulla preghiera per eccellenza, sul Padre nostro, la preghiera che ci ha insegnato Gesù. La preghiera, lo sappiamo, è il nostro incontro personale, profondo con il Signore. È un dialogo "cuore a cuore" con Dio in Gesù nello Spirito Santo. Dialogo intimo e profondo per chiedere a Gesù il suo amore, per chiedergli che ci guidi, che ci accompagni, che ci illumini nel nostro cammino.
Il Vangelo di oggi precisa anche di non "sprecare parole" come fanno i pagani, pensando di "essere ascoltati a forza di parole". La relazione con Dio non si nutre di tante formule, di estenuanti preghiere, di tanti bei discorsetti che, forse, servono più a noi per farci sentire tranquilli per aver fatto le nostre preghiere, ma  che forse non servono al nostro rapporto con il Signore.
Nella preghiera del Padre nostro sono racchiusi e sintetizzati tutti i segreti della preghiera cristiana. La cosa fondamentale che Gesù ci insegna è che noi abbiamo un Dio che è "abbà", che è papà buono, tenero, che ci vuole "teneramente" bene, che si prende cura di noi come suoi figli, che è disposto a tutto pur di non perderci, e che addirittura è disposto a "sacrificare" il suo Figlio unico e amato. La prima cosa che Gesù ci dice di dire a Dio è "papà buono".
Dalla consapevolezza che Dio è un papà buono e che tutti noi siamo suoi figli, prende il via la seconda parte della preghiera del Padre Nostro: se noi siamo i suoi figli, ne consegue che tutti noi siamo fratelli perché figli di uno stesso papà, e Gesù è il nostro fratello maggiore.
La nostra vera preghiera deve essere un rapporto di dialogo che io riesco a stabilire con il Signore e con gli altri, che mi rende una persona nuova, piena di amore, di pace, di disponibilità totale nei confronti di tutti i miei fratelli.

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