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4 mercoledì Quaresima

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4 mercoledì di Quaresima

“Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio”, ci dice oggi il brano del Vangelo di Giovanni, che non è molto semplice da capire. La guarigione del paralitico alla piscina di Betzatà, che abbiamo esaminato ieri, ha creato tante discussioni: i Giudei vogliono uccidere Gesù perché per lui è importante l’uomo e la sua sofferenza, e guarisce anche di sabato, e, inoltre, Gesù si proclama Figlio di Dio, e dichiara che anche noi siamo figli di Dio, figli teneramente amati. Per i Giudei queste sono due gravi mancanze, perché viola la Legge, operando miracoli di sabato, e bestemmia, definendosi figlio di Dio.
È davvero strano! Se uno vuol fare del bene all’altro, deve prima esaminare la Legge, per vedere se si può oppure non si può? Il nostro amore per l’altro, non deve avere limiti, non deve avere confini, restrizioni. Dobbiamo amare l’altro sempre, in qualunque momento! Fare del bene, aiutare, liberare l'uomo, è sempre buono che sia fatto di sabato, di domenica o di lunedì, è sempre secondo la volontà di Dio! L’importante è amare. Ci dice Sant'Agostino: “ama e fa ciò che vuoi”! Quando amiamo, quando vogliamo il vero bene delle persone, possiamo agire come e quando vogliamo, perché siamo spinti soltanto dall'amore, e l’amore è Dio come ci ricorda lo stesso Giovanni “Dio è amore, e chi rimane nell’amore rimane in Dio!”. Quando amiamo gli altri, siamo pienamente in Dio, quando facciamo qualunque male all’altro, siamo lontani da Dio.
I Giudei, vivendo queste parole di Gesù, avrebbero avuto la possibilità di guarire dai loro peccati, e. invece, si scandalizzano al punto da volerlo uccidere. Gesù fa del bene di sabato, che è giorno dedicato a Dio, e lo vogliono uccidere, manifesta l’amore infinito di Dio nei confronti dell’uomo, e viene rifiutato, “i suoi non lo hanno accolto”, come ci dice Giovanni nel prologo del suo Vangelo. Anzi, i Giudei lo contestano, e questa contestazione si trasformerà nella morte di Gesù.
La missione di Gesù era quella di offrire la sua vita in riscatto dei nostri peccati. Noi abbiamo sempre detto e sentito, che Dio ottiene il bene anche dal male, e proprio attraverso la crudeltà, il rifiuto e la chiusura dei Giudei, Gesù, con la sua morte, ci dona la sua stessa vita senza fine, la vita eterna in unione con Dio!
Con la sua morte e la sua sepoltura, Gesù richiama alla vita nuova tutti coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: richiama alla vera vita ciascuno di noi. Accogliamo sempre la Parola del Signore, e non rifiutiamola.

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