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Natività di Maria

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Natività di Maria
Nella orazione iniziale di questa Santa Messa chiediamo a Dio che questa Festa della Natività di Maria faccia crescere in noi "l'unità e la pace". Potrebbe sembrare strano che in occasione della Natività di Maria chiediamo il dono della pace. Ma quello che stiamo chiedendo è giusto, perché questa liturgia della Natività di Maria, è in piena sintonia con questo tema della pace.
L'uomo si è allontanato da Dio con il peccato, e ancora oggi ci allontaniamo continuamente da Lui, con il nostro peccato. Dio, nella sua bontà e nella sua misericordia, aveva promesso, subito dopo il peccato di Adamo, di essere vicino all'uomo, di avere nuovamente un rapporto di amore e di amicizia, con il quale aveva creato l'uomo. L'uomo si è allontanato da Dio con il suo peccato, e tutta quanta la Storia della Salvezza ci mostra l'intervento continuo di Dio a favore dell'uomo: Dio ha misericordia, ha amore, ha pace e vuole vivere nella pace con tutti noi. Per questo oggi chiediamo a Dio il dono della pace, di cui tutti noi abbiamo bisogno.
Questo dono della pace dobbiamo viverlo nel nostro rapporto di amicizia totale con Dio, e dobbiamo vivere il dono della pace con gli altri, con i nostri fratelli, con le persone che abbiamo al nostro fianco, perché nella nostra vita possiamo essere veramente quella immagine iniziale in cui Dio ci ha creati: dobbiamo essere sua immagine, dobbiamo essere immagine di Dio.
Nel brano tratto dalla Lettera ai Romani, Paolo ci ricorda che quelle persone che Dio dà sempre ha conosciuto (tutti noi), sono state predestinate (anche noi) a essere conformi all'immagine del Figlio Suo, perché Gesù sia il primogenito tra molti fratelli. Tutti noi dobbiamo essere immagine di Gesù Cristo. Questo, in particolar modo lo è Maria.
Maria è immagine di Dio, di Cristo, perché diventa, è la casa in cui Dio va ad abitare, incarnandosi in lei (Gesù, figlio di Dio): Dio prende Maria come il Tempio. Tante volte celebriamo grandi feste ricordando la Dedicazione del Tempio: il vero Tempio di Dio è Maria, in cui Dio pone la sua residenza incarnandosi.
Il brano del Vangelo può sembrare monotono, con una lunga serie di generazioni (Abramo generò Isacco, Isacco generò …), però rispecchia la realtà che stiamo celebrando, perché ci mostra la generazione umana: Maria è stata scelta da Dio per essere la sua casa, e Maria è nata in una generazione umana che è iniziata con Abramo e continua con una generazione umana che è fatta di grandi personaggi e anche di grandi peccatori. Maria nasce in questa generazione umana (simile alla nostra), in cui ci sono persone in gamba e anche peccatori. Per Maria non è sufficiente appartenere a una generazione umana, ma è importante l'intervento di Dio, per la sua nascita è importante considerare l'aspetto divino.
Nella seconda parte del brano del Vangelo, abbiamo sentito varie volte l'opera dello Spirito Santo, e Maria si trova incinta per opera dello Spirito Santo e aspetta Gesù Cristo, e Giuseppe trova la spiegazione di questa realtà, di cui lui non riesce ad accettare umanamente della sua sposa che aspetta un bambino, Giuseppe trova il chiarimento dallo Spirito Santo che interviene e gli da l'annuncio che quello che è avvenuto in Maria è opera di Dio.
Quella che stiamo celebrando è una realtà di pace che Dio vuole stabilire con tutti noi, attraverso anche la Natività di Maria. Maria è stata strumento di pace perché ha ricevuto il dono dello Spirito Santo, perché ha ricevuto la chiamata da parte di Dio e perché, nella sua vita, Maria ha cercato di vivere in pienezza la Parola di Dio, vivendola nella sua vita. Maria è segno della pace, che tutti quanti noi dobbiamo avere.

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