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Epifania del Signore

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Epifania del Signore

In questo mese di gennaio abbiamo iniziato il nuovo anno solare con la giornata della Pace, celebrando il ricordo liturgico di Maria Madre di Dio, e oggi celebriamo la solennità della Epifania del Signore, cioè oggi celebriamo l'annuncio che Gesù è nato per essere salvezza di ogni uomo e non solo del popolo ebreo: è venuto il Messia, Gesù, che è l’atteso di tutte le genti, e che non è soltanto il pastore di Israele. Dio si è fatto uomo e si lascia incontrare, si lascia stringere fra le nostre braccia.
“Alzati, rivestiti di luce, perché viene a tua luce”, ci dice Isaia nella prima lettura. Cristo è la luce che illumina la notte, è la stella che ci guida e che ci orienta, ma solo se sappiamo alzare il nostro sguardo e riusciamo a trovare uno spazio di silenzio e di interiorità, come ha fatto Maria e come hanno fatto questi Magi che non si fermavano alle cose apparenti, ma volevano comprendere maggiormente, e hanno alzato lo sguardo e hanno osato andare oltre.
Questi magi erano astrologi, e si mettono in cammino, si mettono alla ricerca. Sono non-credenti, ma cercano la verità, cercano una risposta alle loro teorie, e seguono una stella. Sono onesti, si mettono in gioco, si lasciano interpellare anche da idee diverse (non conoscevano le Scritture) e alla fine trovano Dio. Matteo oggi vuol dire a ciascuno di noi che se vogliamo scoprire la presenza di Dio, dobbiamo metterci a camminare, anche se non è la fede che ci spinge a fare questo. Dobbiamo metterci in cammino, dobbiamo essere sempre alla ricerca.
E questi Magi arrivano a Gerusalemme dove non c’è più la stella per guidarli, ma incontrano una corte, un re sanguinario, Erode, che considera Dio un avversario, uno che gli vuole prendere il posto, ci sono sacerdoti arroganti e presuntuosi che conoscono bene la Parola ma restano nelle loro idee, e non hanno il coraggio di uscire dall’immobilismo del Tempio, e questi magi incontrano anche gente che è incuriosita dal corteo di cammelli e cavalli. Tutte queste persone non troveranno mai il Messia.
I Magi ripartono da Gerusalemme, smarriti ma fiduciosi, e arrivano a Betlemme, dove ad attenderli c’è solo una coppia con un neonato, simile a tutti i neonati, ma è proprio qui la rivelazione: Dio che è nascosto tra le piccole e semplici realtà che abbiamo al nostro fianco. E i Magi credono e offrono i loro doni: l’oro, riconoscendo il re in questo bambino, offrono l’incenso, riconoscendo in questo bambino la presenza di Dio, e offrono la mirra, un unguento usato per pulire i cadaveri, riconoscendo in lui il crocifisso.
In questo tempo di disastri, di odio e di distruzione siamo chiamati a metterci in cammino alla ricerca della vera felicità, lasciando da parte tutte le nostre convinzioni e le nostre certezze, per trovare e annunciare Dio che è la sola luce per la nostra umanità. Anche noi dobbiamo essere Luce per gli altri, attraverso la ricerca continua di Dio e attraverso il rispetto e l’amore per tutti, indistintamente.

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