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1 domenica Quaresima

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1 domenica di Quaresima

Mercoledì delle Ceneri abbiamo iniziato il nostro cammino Quaresimale che deve portarci ad avere una vita nuova, che ci deve portare a essere e a vivere da risorti: dobbiamo essere diversi da come siamo ora, dobbiamo essere nuovi.
Dio è presente nella nostra storia, è presente nel mondo, dove vediamo che c’è anche il male e dove notiamo che gli uomini spesso rifiutano Dio, e dove anche noi non sempre vogliamo essere testimoni del bene e della pace. Ma nonostante tutto questo, Dio è sempre al nostro fianco per proporci nuovamente la sua amicizia.
Nel brano del Deuteronomio, Mosè ricorda al popolo, che discende da un “Arameo errante”, da Abramo, (“Mio padre era un arameo errante”), e anche noi siamo “erranti” in questo mondo, siamo di passaggio in questa terra, siamo in cammino per raggiungere la “terra” che Dio ha destinato a tutti noi. Per il Popolo ebreo era la Terra Promessa, Israele, per tutti noi è il Regno dei Cieli, la vita con Dio. E allora: camminiamo verso Dio.
Ogni anno la prima domenica di Quaresima ci presenta il brano del Vangelo che ci mostra Gesù che nel deserto è sottoposto alle tentazioni. Come noi, che nella nostra vita abbiamo tante tentazioni!
Luca ci mostra che Gesù, dal Giordano, dove aveva ricevuto il battesimo, “era guidato dallo Spirito nel deserto”, dove è tentato: la tentazione colpisce sempre chi si avvicina a Dio, e non chi se ne allontana o si disinteressa di Dio. Noi siamo tentati qualche volta? Allora non vuol dire che siamo abbandonati da Dio, che Lui è lontano da noi, come qualche volta pensiamo, ma se abbiamo tentazioni, allora vuol dire che ci stiamo avvicinando a Lui. Se siamo tentati, non dobbiamo scoraggiarci, ma dobbiamo crescere nella nostra fiducia in Dio.
Dopo il battesimo, Gesù deve affrontare la scelta su cosa deve fare, e allora va nel “deserto”, lontano dalle realtà umane, per maturare la sua scelta. Anche noi dobbiamo fare le nostre scelte in questa Quaresima, nel deserto, nel silenzio della riflessione e della preghiera.
Le tentazioni che Gesù deve affrontare nel deserto sono tre, che possono riassumere le tentazioni che anche noi dobbiamo affrontare nella nostra vita e nella nostra società. Nel deserto, dopo quaranta giorni di digiuno Gesù "ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane". È la tentazione che colpisce anche noi, di pensare alle attrattive immediate, di cercare solo ciò che ci piace, senza pensare se è giusto o se è sbagliato, se è utile o se è dannoso: mi piace, lo desidero, e lo faccio, lo prendo! E Gesù risponde "Non di solo pane vivrà l'uomo", frase del Deuteronomio, mostrando che la guida delle sue scelte è la Parola di Dio.
Nel mondo di oggi, nella società, nella politica, nel lavoro, notiamo che è presente la ricerca del potere, del dominare, del sottomettere gli altri, e questa è una tentazione che ha ricevuto anche Gesù: "Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: Se ti prostrerai in adorazione davanti a me, tutto sarà tuo". Gesù ci mostra che anche questa tentazione si può superare vivendo la Parola di Dio: "il Signore Dio tuo adorerai, a lui solo renderai culto" e non alle realtà umane.
Gesù, come risposta alle tentazioni, ha sempre citato la Sacra Scrittura, e anche il diavolo, per continuare a tentarlo, cita una frase del Salmo 91, che dice "gettati giù di qui; …  Dio ai suoi angeli darà ordine a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano". È una lettura di comodo della Parola di Dio. È un tentare Dio, quasi per assoggettarlo. Tante volte anche noi, per i nostri comportamenti, cerchiamo di trovare una giustificazione nella Bibbia. E la risposta che Gesù dà, è sempre presa dal Deuteronomio: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”.
Gesù è andato nel deserto, in mezzo alle tentazioni, per decidere quale Messia doveva essere; in questa Quaresima, entriamo anche noi nel “deserto”, lontani dalle cose e dalle idee umane e materiali, e chiediamoci se nella nostra vita siamo quelle persone che Dio ha nel suo cuore, oppure se dobbiamo cambiare modo di vivere.

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