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2 domenica dopo Natale

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2 domenica dopo Natale

Questa domenica ci porta dalla celebrazione del Natale alla celebrazione della festa della Epifania, e in questa seconda domenica dopo Natale, la Chiesa sottopone alla nostra meditazione i temi di cui abbiamo già avuto modo di riflettere in questo tempo.
Questo brano del Vangelo l'abbiamo sentito anche il giorno di Natale alla Messa del giorno, e la Chiesa, mostrandoci ancora questo brano, vuole che non ci abituiamo alle verità in cui crediamo, e che, a lungo andare, non ci dicano più nulla di valido perché ormai le conosciamo. Oggi la Liturgia vuole rinfrescare questi sentimenti dentro ciascuno di noi, perché questo possa essere un vero Natale, una vera nascita di Gesù nel nostro cuore.
La prima lettura ci parla del tema della Sapienza di Dio che ha contribuito a creare l'universo, e questa Sapienza di Dio si è incarnata: è il mistero che abbiamo celebrato il giorno di Natale. La Sapienza di Dio si è personificata in Gesù Cristo. Gesù Cristo è il Figlio di Dio, la Sapienza di Dio, che ha posto la sua tenda, la sua abitazione in mezzo a ciascuno di noi, nella nostra umanità.
Il brano della lettera di Paolo agli Efesini è l'inno di benedizione a Dio, che ci ricorda che Dio ha scelto ciascuno di noi: "in lui (in Gesù Cristo) ci ha scelti per essere santi e immacolati di fronte a lui, nella carità, predestinandoci ad essere figli adottivi". Ci viene richiamato il nostro impegno che tutti noi come cristiani dobbiamo assumere, specie in questo Natale che stiamo celebrando: dobbiamo essere santi, dobbiamo essere immacolati, con il Signore, attraverso la nostra vita di carità, di disponibilità, di servizio, di amore totale a Dio e agli altri.
Il Vangelo odierno ci dice di stare attenti. Certamente la Sapienza di Dio entra nella comunità, entra nel cuore dell'uomo, entra in ciascuno di noi, e ci ha chiamato ad essere santi e immacolati, a vivere la nostra vita con impegno e carità, cercando di accogliere la presenza di Gesù Cristo.
Giovanni, in questo brano, parlando di Gesù ci dice "venne tra i suoi e i suoi non lo hanno accolto". Gesù è venuto tra di noi, dandoci insegnamenti per essere santi e immacolati, dandoci delle direttive per la nostra vita quotidiana: facciamo in modo che per ciascuno di noi, che per me, non si possa dire "e i suoi non lo hanno accolto". Accogliamo questo messaggio di salvezza che il Signore ancora oggi ci propone, per poter celebrare oggi e ogni giorno il Natale, la nascita di Gesù amore, redentore, Salvatore, nel nostro cuore.

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