Santissima Trinità - Sito di don Antonello

Sito di don Antonello
Vai ai contenuti

Santissima Trinità

Liturgia della Parola > Tempo Ordinario
Santissima Trinità


La solennità della Santissima Trinità ci indica quello che ci è stato insegnato quando eravamo ancora bambini, che cioè c'è un solo Dio in tre persone. È un dogma che è difficile da comprendere da parte di noi che siamo persone limitate, e è un dogma che non è solo questione di numeri, uno o tre, ma è un dogma che ci indica qualcosa di molto più profondo. Il dogma della Santissima Trinità ci indica quello che è Dio, che cioè Dio è comunione di tre persone, il Padre, il Figlio Gesù e lo Spirito Santo. Dio è comunione!
L'uomo da Dio è stato creato a sua immagine, e noi siamo stati creati ad immagine di Dio, e noi, per essere immagine di Dio e per essere delle vere persone, dobbiamo essere e vivere in comunione totale con Dio e con i nostri fratelli. In questo periodo abbiamo contemplato il mistero di Dio che si è rivelato a noi nel mistero pasquale di Cristo Gesù, e questa solennità della Trinità ci dovrebbe spingere a essere più somiglianti a Dio, del quale dobbiamo essere immagine. Dobbiamo essere immagine di Dio che è vita di comunione.
Paolo, nella seconda lettura, fa un augurio ai cristiani, un augurio che deve diventare il nostro programma di vita; infatti Paolo dice "la grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi": questo deve essere il nostro programma di vita.  La grazia e l'amore di Dio, che ci danno la pace, devono animare completamente tutta quanta la nostra vita, e la grazia e l'amore di Dio che riceviamo, devono spingerci a essere, come dice Paolo, gioiosi, delle persone che tendono alla perfezione, ci devono spingere a farci coraggio a vicenda, cercando di avere gli stessi sentimenti e vivendo in pace tra di noi, e allora, come ci dice Paolo, "il Dio dell'amore e della pace sarà con voi".
Il popolo ebreo (prima lettura) nel deserto si era allontanato da Dio, lo aveva tradito,  e da Aronne si era fatto costruire un vitello d'oro per adorarlo come suo Dio; Aronne costruisce questo vitello d'oro che veniva adorato dagli ebrei, però, questo tradimento da parte del popolo, non suscita l'ira di Dio, come ci mostra il brano dell'Esodo, che ci manifesta la realtà di Dio che è Amore, di Dio che perdona, di Dio che va incontro al peccato dell'uomo con il suo amore e con la sua misericordia, e che stabilisce nuovamente l'Alleanza con il popolo ebreo attraverso le Tavole della Legge, attraverso i comandamenti: "Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà" passò davanti a Mosé. Ecco chi è Dio per il popolo ebreo, ecco chi è Dio per ciascuno di noi. È un Dio misericordioso, un Dio pietoso, un Dio che è lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà nei confronti dell'uomo e nei confronti di ciascuno di noi, nonostante il nostro continuo peccato. E' un Dio ricco di Amore.
Gesù, parlando con Nicodemo, afferma che "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna": sentendo questa affermazione, in ciascuno di noi deve rinascere la fiducia, la speranza, la pace, deve rinascere  il desiderio di amare, di vivere, di coltivare le cose e le persone, perché dentro di noi è entrato l'amore di Dio, l'amore di Dio che dà senso e dà significato alla nostra vita umana, nell'attesa dell'eternità.
Dio ha amato il mondo, Dio ha amato me considerandomi più importante di lui, e, per amore ed essere in comunione con l'uomo, Dio è diventato uomo come ciascuno di noi(mistero del Natale). Anche noi, come Dio, dobbiamo amare, amare tanto, per far fiorire la nostra vita all'interno dell'Amore di Dio.
Nella nostra vita, nella nostra comunità, nella nostra famiglia, cerchiamo sempre di vivere la vita di amore e di comunione, che è presente nella Trinità.

Torna ai contenuti