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Pasqua
È Pasqua! È giorno di gioia, di festa per noi e per tutta la Chiesa, e dovrebbe essere giorno di festa per tutta l’umanità, perché Cristo Risorto ha sconfitto la morte, ha sconfitto il male, e offre anche a ciascuno di noi e a ogni uomo, offre la possibilità di vincere il male e l’odio. Ora, con la Pasqua di Cristo, noi abbiamo la possibilità di essere creature nuove che vincono il male, e possiamo essere pieni dell’amore di Dio. Cristo, con la sua Morte e con la sua Resurrezione, ci ha fatto diventare “persone nuove”.
Celebrando il giorno di Pasqua, noi pensiamo subito alle belle immagini che ce lo rappresentano, nelle immaginette, nei quadri, nei dipinti, che ci mostrano il terremoto che toglie il blocco di pietra che chiude il sepolcro, pensiamo agli angeli presenti nel sepolcro, vediamo l’immagine di Cristo Risorto, splendente, tutte immagini vere che ci fanno esultare. Ma la Pasqua, Vita nuova, è anche questo Cristo luminoso e trionfante che noi contempliamo e che ci intenerisce, ma non è solo questo, anzi, è molto più che una contemplazione suggestiva di queste immagini, è molto di più che considerare e ricordare questi avvenimenti affascinanti.
Gesù, con il suo amore, ha sconfitto il peccato e ha vinto la morte, e ci ha dato la possibilità che anche noi siamo nuovi, che anche noi siamo dei “risorti”, delle persone nuove, nel nostro cuore e nel nostro rapporto con gli altri. Oggi, noi, gioiamo perché Cristo è Risorto? Gioiamo perché noi siamo risorti nel nostro cuore? Gioiamo perché tutta l’umanità è risorta nell’amore e nella donazione agli altri? Forse gioiamo, però solo esternamente, e gioiamo perché Gesù Cristo è risorto!
Ma noi, tutta l’umanità, siamo veramente risorti? Se siamo “risorti”, nell’uomo dovrebbe esserci l’amore, la pace, la disponibilità agli altri, non dovrebbe più esserci l’egoismo, l’odio, la violenza.
Nelle nostre famiglie, in questa comunità, viviamo veramente “Cristo Risorto”? Forse anche tra noi, che crediamo nella Resurrezione di Gesù, forse certe volte è presente l’odio verso i nostri fratelli, non riusciamo o non vogliamo comprendere le difficoltà in cui si trovano gli altri. Spesso siamo sgarbati e scontrosi, abbiamo odio verso qualche persona e non riusciamo a perdonare, eppure crediamo che Cristo è Risorto e che noi siamo risorti con lui. Forse il nostro credere è solo una esteriorità, che non influisce nella nostra vita e non ci rende persone nuove.
Se guardiamo attorno a noi, nella nostra società e nel mondo intero, forse ci viene molto difficile vedere che Cristo è Risorto e che nel mondo ha portato l’amore e la pace: c’è violenza sulle donne, sfruttamento degli altri, tante ingiustizie, e vediamo tanti popoli che, per puro egoismo, si sollevano gli uni contro gli altri, con la distruzione di interi paesi e la morte di tante persone e di migliaia di bambini innocenti. Forse nel mondo non si vive la Pasqua di Risurrezione. Forse, noi e tutto il mondo, siamo ancora chiusi al buio, dentro il sepolcro del nostro orgoglio e del nostro egoismo. Dio non è vivo nel cuore dell’uomo. C’è ancora molto da cambiare negli atteggiamenti della umanità.
Iniziamo a cambiare noi, che crediamo nella Resurrezione di Cristo. Cerchiamo di essere noi cristiani, per primi, ad annunciare che Cristo è Risorto, ed annunciamolo con una vita di pace e di amore, facendo in modo che in noi non sia presente l’odio, il rancore, l’egoismo, che non sia presente il non-perdono, ma mostriamo che siamo “persone nuove”, persone che hanno la vita nuova di Cristo Risorto. Mostriamo che siamo delle persone risorte, che non siamo chiusi dentro il sepolcro del male e dell’odio.
Viviamo le parole di Paolo che ci dice: “Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, …, rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra”. Allora questa sarà una vera Pasqua per noi!
“Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo”.

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